Torrenieri resta in casa…

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Torrenieri resta in casa. E da casa canta… Viva l’Italia.

Perché l’Italia è viva e ora più che mai si stringe in un abbraccio solidale che da conforto. Un modo per far vedere che ci siamo è anche esporre alla finestra o al balcone la bandiera nazionale. Se ce l’avete, fatelo. Mostriamo a tutti il nostro orgoglio nazionale.

Per non sentirci soli, tutte le sere alle 21.30 dalle proprie finestre, balconi, giardini unitevi a noi. Suoneremo e canteremo una canzone scelta dal repertorio della tradizione musicale italiana e a seguire l’Inno Nazionale: “Fratelli d’Italia”.

Dal 14 di marzo, ogni sera con più amici, ci affacciamo insieme e cantiamo. E se qualcuno compie gli anni e ce lo fa sapere, gli canteremo anche gli auguri di buon compleanno.

Scaletta della settimana:
13/04 Dammi solo un minuto
14/04 Aggiungi un posto a tavola
15/04 Adagio
16/04 Miserere
17/04 Almeno tu nell‘universo 
18/04 Fino all’imbrunire
19/04 Come il sole all’improvviso

Una precisazione nel caso qualcuno pensasse che, in un momento come questo, cantare sia inopportuno.

Durante il lockdown, cantare dalla finestra la sera alle 21:30 è diventato un appuntamento che ci fà sentire più uniti in un momento di profondo disagio collettivo. 
Il brano proposto ogni sera, prima dell’ Inno italiano, fa sempre parte della nostra tradizione, non è mai stato, e mai lo sarà, un brano scanzonato o goliardico. Questo perché l’intento del nostro canto è quello di sottolineare il senso di appartenenza alla nazione di ognuno di noi, non vogliamo assolutamente ignorare coloro che sono stati colpiti tremendamente da questa pandemia, né mancare loro di rispetto, tuttaltro. 
Sicuramente il canto alla finestra serve ad allentare le tensioni e le angoscie giornaliere agli adulti, ma soprattutto serve ai bambini, che fuori da quella finestra continuano a percepire una speranza.  
Al termine sosteniamo con gli auguri per qualche lieto evento i compaesani che ce ne facciano comunicazione: insieme abbiamo festeggiato con un applauso una nascita, qualche compleanno, ma soprattuto siamo riusciti ad allietare e sostenere per qualche minuto un carissimo compaesano, per molti anche carissimo amico, e il suo compagno di stanza che, purtroppo colpiti dal Covid-19, non potevano essere fisicamente alla finestra con noi. 
A loro rinnoviamo ancora, come facciamo tutte le sere, il nostro più sentito augurio di pronta guarigione.

Il direttivo

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