Corona virus: ora si chiude

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale.

Se aprite e scorrete il decreto fino in fondo troverete 2 allegati con la lista delle attività che possono rimanere aperte.

Adesso non si scherza più. Bisogna stare a casa! Qualcuno non l’ha ancora capito ma è così. Chi credeva che compilando l’autocertificazione potesse andare dove voleva ha avuto brutte sorprese e sono partite anche le preme multe.

Da oggi, nel rispetto dell’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio, tutto chiuso anche a Torrenieri, aperti solo forno, alimentari e farmacia. Anche l’ufficio postale, che pure avrebbe dovuto rimanere aperto, resterà chiuso fino al 3 aprile, suscitando le ire della popolazione, in particolare modo chi ha conti correnti alla posta o chi deve pagare bollette in scadenza. Purtroppo si sa che a Torrenieri ha chiuso anche l’unica banca che c’era, quella che per fare i propri uffici distrusse il pozzo storico, per poi andarsene lasciandoci delle inutili le stanze vuote.

Questa mattina due auto dei Carabinieri si sono fermate ai lati della strada centrale del paese ed hanno fatto controlli a tappeto su tutti i passanti, a piedi e non, stabilendo se il motivo per cui si trovavano in giro poteva essere ritenuto valido o meno

Ci si può spostare solo per motivi di lavoro, ove non sia possibile interagire da casa, per motivi di salute, pere esempio in farmacia a prendere dei medicinali. Ricordiamo che chi sta male, specie se ha dei sintomi influenzali non deve recarsi in ambulatorio di propria iniziativa ma ma chiamare un medico o il 118. Infine è consentito muoversi per necessità come ad esempio fare la spesa (la spesa, non lo shopping, tanto i negozi sono chiusi) quindi non è necessario andarci in due o tre: basta una persona! E la spesa si fa nel proprio comune. Anzi a dire il vero secondo i Carabinieri, se ci sono negozi e farmacie aperti nel proprio paese non ci si può spostare in quelli limitrofi, neppure dello stesso comune, in quanto i generi di prima necessità sono comunque assicurati.

Se ci si deve spostare in auto, massimo 2 persone per auto e il passeggero nel sedile posteriore dalla parte opposta al guidatore. E obbligatoriamente, se non volete perdere tempo a farlo quando vi fermano, portarsi dietro l’autodichiarazione già compilata (potete scaricarla qui)

Se avete ancora dei dubbi, sul sito della presidenza del consiglio trovate una serie di domande e risposte molto esauriente sui principali argomenti, che è in continuo aggiornamento. Questa è la pagina ufficiale: http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

Infine un’altra buona notizia, diciamo pure un piccolo contributo per alleviare il malumore del momento, viene dalla solidarietà digitale. Alcune aziende di rilevanza nazionale e internazionale ed alcuni grandi gruppi, hanno messo a disposizione una serie di servizi gratuiti per un certo periodo di tempo, in modo da non costringere i loro utenti ad uscire da casa per certi servizi. Quali servizi e come usufruirne lo trovate, anche questo, sul sito del Governo a questa pagina: https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

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