Per le strade del c’entro?

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Premessa

Il 1 gennaio 2017, dopo un bel lifting che ha richiesto tempo e pazienza a tutti i residenti, è stato inaugurato il tratto della via Francigena che attraversa il paese. Bello! Il risultato estetico è indubbiamente bello; purtroppo ha portato con se una serie di conseguenze spiacevoli, in particolare per la viabilità e non solo. Naturalmente, come sempre accade quando il problema riguarda una intera comunità, c’è sempre chi, al bar davanti a una birra, ha la soluzione pronta. E naturalmente la sua è senz’altro quella giusta e altrettanto naturalmente non combacia con quella del vicino o di chi abita dalla parte opposta. Come sempre ognuno pensa al suo orticello e tutti sono in disaccordo su tutto. L’unica cosa su cui tutti concordano e che la viabilità a Torrenieri, così com’è, non va bene a nessuno.

Perciò mi è venuta l’idea di una piccola inchiesta: raccogliere le varie idee, indipendentemente da chi e perché le ha tirate fuori, e tentare così, senza pretese ingegneristiche né conoscenza della materia, di fare una specie di collage per vedere cosa viene fuori. Non so quali di queste proposte siano fattibili e quali no, ma alcune potrebbero essere interessanti. Per rispetto della privacy dei miei interlocutori non farò nomi, anche perché molte opinioni erano simili e rischierei di confondermi. Dopo aver parlato con quasi un centinaio di persone, non solo torrenieresi, ho raggruppato le teorie più ricorrenti in 5 punti principali (che trovate di seguito indicate da A ad E) evidenziando per ogni gruppo le ipotesi che più spesso mi venivano ripetute.

Tralascerò quelle ovviamente stupide come distruggere lo stadio o buttare giù alcune case per farci delle strade (si, si, qualcuno, magari scherzando, ha detto anche questo) e mi limiterò semplicemente a riportare, tentando di renderle visibili attraverso le immagini, quelle maggiormente significative. L’articolo forse è un po’ lungo ma ho voluto fare in modo di essere più chiaro possibile e dare voce a tutte le idee più dibattute. Chissà che non ne nasca qualcosa?

I problemi della viabilità attuale

La scelta del gioco di parole (centro – c’entro) non è casuale. Quando si tratta di attraversare il paese i navigatori satellitari propongono assurdi rigiri, spesso diversi l’uno dall’altro. Autobus turistici che non sanno più dove andare, camion o addirittura autotreni costretti ad improbabili manovre per le vie del centro e la segnaletica che di sicuro non aiuta. Certo è che chi arriva a Torrenieri resta sconcertato dalla situazione della viabilità e vi posso assicurare che ho sentito con le mie orecchie più di una persona dire: “Io da Torrenieri non ci passo più!”. Alla faccia delle attrazioni turistiche.

La viabilità attuale in effetti non è così intuitiva e il disegnino a suo tempo divulgato dal Comune non la semplifica, né tantomeno lo fa la segnaletica. Proverò quindi a spiegarmi con l’aiuto dell’immagine successiva. Iniziamo col dire che le frecce verdi sono a doppio senso per tutti, quelle rosse sono a senso unico per tutti, quelle di altri colori hanno delle limitazioni. Cominciando dall’alto troviamo via Cesare Battisti (1). Qui si può viaggiare nei due sensi fino alla curva del Teatro Etoile, poi si può proseguire ma solo a senso unico (2); ciò vuol dire che chi abita nella zona 2 per portare in auto i figli a scuola (3) deve fare tutto il giro del paese e se il varco (9) è chiuso passare addirittura per via Pascoli. In Via Giovanni Pascoli (4) si può viaggiare nei due sensi, ma i camion possono farlo solo se autorizzati. Questo fino alla curva dello Stadio, perché da lì in poi si prosegue solo a senso unico (5). Agli autobus di linea però è consentito di viaggiare contromano (6) ed hanno anche la precedenza, per cui chi si trova nel punto 5 quando entra un autobus, siccome la strada è stretta è costretto a fare marcia indietro e farlo passare. Stesso discorso vale per la Cassia (7). Quando l’autobus deve svoltare in via pascoli, a causa dell’accesso difficoltoso deve occupare l’altra corsia per cui nel senso opposto uno stop, con un cartello sottostante, avvisa che solo in quel caso bisogna fermarsi e dare la precedenza ai mezzi in manovra. Molti di coloro che passano occasionalmente vedono lo stop e non avendo letto sotto, si fermano per dare la precedenza alle auto che provengono da via Pascoli (cioè da sinistra). La Cassia (7) è a doppio senso ma nessuno avvisa che è una strada senza uscita per cui arrivati in Piazza del Mercato ci si può solo fermare e tornare indietro. Solo i residenti che viaggiano su mezzi leggeri possono proseguire a senso unico per via della Fiera (8). Infine, sempre sulla Cassia ma al centro del paese, possono viaggiare a senso unico tutti i veicoli fino a 3,5 tonnellate e gli autobus di linea, anche se il loro peso è superiore. In certi periodi dell’anno però vi si può viaggiare solo a determinati orari che sono diversi dal lunedì al venerdì e cambiano ancora il sabato e la domenica. Se questo per molti compaesani risulta decisamente complicato, figuriamoci per chi viene da fuori.

Come si entra a Torrenieri?

In arrivo da Siena nessun avviso indica che si sta entrando in una strada senza uscita…

…ma quando si arriva in centro si può solo andare al parcheggio e non oltre…

… quindi, visto che non si può proseguire, non resta altro che tornare indietro.

Si entra ma non si passa: moto

Chi viene da Siena e vuole attraversare il paese, non ha vita facile. I più fortunati sono i motociclisti. Sono molti infatti i motociclisti che percorrono la Francigena o l’Eroica e vorrebbero attraversare il paese, magari fermandosi per una breve sosta, ma ahimè, quando arrivano in piazza del mercato restano bloccati. Prima di trovarsi in un vicolo cieco, nessun cartello li ha avvisati che di là non si poteva passare. Il percorso corretto prevede che tornino indietro fino a via Toti per poi svoltare in via Battisti, percorrerla tutta fino a via San Giovanni, quindi svoltare a destra verso la chiesa, per poi trovarsi 50 metri più avanti di dove stavano prima.

E’ capitato che alcuni abbiano svoltato verso San Giovanni, convinti che per il paese non si potesse passare. Altri tentano la sorte passando per via della Fiera oppure scendono e, se la moto non è troppo pesante, la spingono a piedi lungo la Cassia. Solo i ciclisti la spuntano liberamente, ma vanno comunque contromano.

Si entra ma non si passa: auto, furgoni e camper

Come già detto per le moto, quando venendo da Siena si esce dalla SR2 (Cassia nuova) per entrare a Torrenieri (Cassia antica) nessun cartello avvisa che non si può attraversare il centro. Ma il povero camperista che vuole andare al parcheggio attrezzato per camper che si trova dalla parte opposta del paese, questo non lo sa. E come i motociclisti, si ritrova in un vicolo cieco, con il piccolo problema che lui non può scendere e spingere il proprio mezzo oltre il senso unico. E allora di nuovo a chiedere informazioni e poi manovre e contromanovre di difficoltà proporzionata alle dimensioni del mezzo e alla fine ci scappa anche qualche “vaffa” all’indirizzo dell’amministrazione.

Si entra ma non si passa: camion e autobus turistici

Ahi, ahi, ahi! Camionista fai da te? No Torrenieri! Se per i viaggiatori di cui sopra ci sono problemi, per i poveri camionisti se ne aggiungono altri, e non da poco. Idem per i bus turistici. Per loro, se provengono da Siena, ci sono gli stessi problemi dei precedenti ma molto più amplificati, in proporzione alle dimensioni del mezzo. Per chi invece proviene da altre direzioni ci si mette anche il codice della strada. Immaginate infatti un ipotetico camion (categoria N2 o M3 come da tabella) che dalla A1 (autostrada del sole, Arezzo, Sinalunga, San Giovanni, ecc…) debba portare un ipotetico carico alla scuola elementare. Arrivando a Torrenieri non può svoltare in via Battisti (foto 1) né in via della Fiera (foto 2) perché sono sensi unici, non può andare sulla Cassia perché, a parte che non sarebbe possibile girare per via di quegli antiestetici segnali posti in mezzo alla strada, il suo peso eccede le 3,5 tonnellate (questo non vale per gli autobus di linea che pure superano le 5 tonnellate – foto 3). Non può neppure svoltare per via Pascoli perché consentito ai soli autorizzati (foto 4). Teoricamente non gli resta che proseguire e, se dovesse rispettare le regole del codice stradale, dovrebbe arrivare alla rotatoria del Pian dell’Asso (foto 5 e 6) e tornare indietro dopodiché, visto che rientrando ritroverebbe gli stessi problemi, dovrebbe proseguire oltre la galleria, per recarsi all’altro ingresso del paese. Siccome però dall’altra parte non è previsto l’ingresso per chi viene da San Quirico/Montalcino dovrebbe proseguire oltre per cercare un posto dove poter fare manovra e, se non lo trova, arrivare fino a Buonconvento per poi tornare indietro ed entrare a Torrenieri dallo svincolo prima della galleria. Assurdo!

Per un camion che proviene da S. Giovanni d’Asso non è possibile entrare a Torrenieri

Le (possibili?) soluzioni

A un certo punto inizia la rivoluzione. Tutti improvvisamente diventano dottori, o meglio ingegneri, e tutti hanno la soluzione ideale per migliorare la viabilità. Allora vai in qualche bar, cammini per la strada, parli con la gente ed ecco che ti ritrovi mille mila soluzioni per risolvere tutti i problemi. Di seguito riporto le opinioni più interessanti o maggiormente diffuse e, alla fine, una specie di quadro generale che mostra come sarebbe la viabilità se tutte o solo alcune di queste opzioni venissero in qualche modo applicate.

A – Uscita Torrenieri Sud

Due erano le ipotesi principali per deviare il traffico sul lato sud del paese. Una rotatoria fra le Fonti e il ponte della SR2, o una poco più avanti, in prossimità del distributore. Tutte e due permettono di sfruttare parzialmente le strade che già ci sono ma dando risultati ben diversi fra loro.

Un’uscita ma…

Questa immagine dovrebbe dare un’idea di come è stata ipotizzata una rotatoria alle Fonti. Non l’ho presa in considerazione in quanto a mio avviso aumenterebbe il traffico, e quindi i rischi, nel sottopasso della SR2 che è già stretto e pericoloso di suo

Rotatoria Torrenieri Sud

Una rotatoria poco costosa, ma molto utile. Poco costosa perché in pratica si sviluppa quasi per intero su strade già esistenti, molto utile perché elimina diversi inconvenienti e migliora sia la circolazione che la sicurezza.

  1. Nulla cambia per chi viene da Roma (San Quirico/Montalcino): si può entrare a Torrenieri o proseguire in direzione Siena come già avviene attualmente (1).
  2. Cambia per chi esce da Torrenieri: si può uscire in direzione Roma (5) come sempre ma lo si può fare anche in direzione Siena (4), cosa che al momento non è possibile o, in caso di ripensamenti, si può anche rientrare a Torrenieri (4).
  3. Cambia sicuramente in meglio per chi viene da Siena e deve entrare a Torrenieri dal lato sud: con una breve deviazione (3) ha la possibilità di accedere a tutte le direzioni ma sopratutto porta alcuni notevoli vantaggi:
    • Il più importante è che in questo modo non ci saranno più incroci pericolosi al sottopasso della SR2 poiché la circolazione in quel punto sarà solo a senso unico in uscita (2) e il semaforo si potrebbe riciclare dov’è più utile.
    • Le auto che in quel tratto della SR2 vanno a forte velocità sarebbero costrette a rallentare a causa della deviazione (3-5) migliorando la sicurezza di chi proviene da Torrenieri e proteggendo inoltre l’ingresso/uscita dell’adiacente distributore.
    • Nel caso di attuazione del successivo punto B, consentirebbe a tutti i mezzi pesanti di andare in tutte le direzioni attraversando il paese senza necessariamente ingolfare il centro e senza essere costretti a fare inutili giri.

Se non è abbastanza chiaro, una vista più ampia dell’insieme è disponibile nell’immagine a fine articolo.

Una ipotetica rotatoria Torrenieri Sud sarebbe molto utile e praticamente già quasi fatta

B – Ex Sils

Una interessante soluzione potrebbe essere, arrivando da una ipotetica rotatoria Torrenieri Sud, di deviare il traffico in direzione del piazzale ex Sils. Che senso può avere una cosa del genere, se oltretutto si deve attraversare ben due volte la ferrovia? Me lo ero chiesto anche io ma forse i pro sono più dei contro!

C’è un tratto di strada in ingresso da Torrenieri Sud in cui il grande piazzale della ex Sils è separato dalla Traversa dei Monti solo dal breve tracciato della ferrovia. E’ vero che si dovrebbe attraversare due volte la ferrovia (per entrare e uscire dal piazzale) e questo è decisamente scomodo, ma è anche vero che l’unico treno che ci passa è il treno natura e quindi, a parte un’unica chiusura domenicale e solo in un certo periodo dell’anno, il passaggio è praticamente quasi sempre aperto. Questo percorso potrebbe essere reso obbligatorio solo per i mezzi pesanti e consentirebbe di spostare tutto il traffico pesante attraverso il piazzale, lasciando il paese ai soli mezzi leggeri. Ciò porterebbe alcuni indubbi vantaggi:

  1. L’assenza di mezzi pesanti per la Traversa dei Monti consentirebbe la costruzione di un marciapiede (molto richiesto) per mettere in sicurezza i pedoni che, attualmente, non hanno sufficiente spazio per camminare lungo l’unica strada che porta in centro. Chi si è trovato in quel tratto quando si incrociano camion o autobus sa quanto può essere pericoloso. La circolazione potrebbe essere consentita solo agli autobus e ai mezzi leggeri. Con un auto e un autobus che si incrociano ci sarebbe comunque spazio sufficiente per un marciapiede, magari transennato, da un solo lato della strada.
  2. Tutti i camion e i mezzi pesanti, se collegati con la rotatoria di cui al punto A (rotatoria di Torrenieri Sud) potrebbero andare e venire da e per tutte le direzioni, anche attraversando il paese, senza ingolfare il centro. E poi chissà? Hai visto mai che col continuo passaggio di automezzi, a qualcuno non venga voglia di recuperare qualche capannone della ex sils…
  3. Gli autobus potrebbero sfruttare il grande piazzale come area per coincidenze, parco macchine, area di sosta.
  4. Un ulteriore suggerimento, in quest’ultimo caso, è stato quello di raccogliere tutti gli autobus in arrivo e in partenza in un’unica fermata nel piazzale. Se ho ben capito, l’idea sarebbe quella di un mini-tram paesano che potrebbe estendere il servizio anche fino a San Giovanni, che fa da collettore a una stazione di autobus. In pratica un minibus diventerebbe l’unico mezzo che può viaggiare ovunque all’interno dei paesi, portando direttamente sotto casa i viaggiatori in arrivo e raccogliendo quelli in partenza per trasportarli alla stazione bus. In tal modo gli autobus non dovrebbero più entrare in centro ma arrivare e partire direttamente dal piazzale, migliorando i tempi di percorrenza e senza intralciare il traffico dentro il paese. Le coincidenze sarebbero garantite dal minibus con orari adeguati.
  5. Inoltre l’ampia area del piazzale potrebbe anche essere sfruttata come parcheggio in caso di imponenti manifestazioni, come “Prossima Stazione… Torrenieri” che ogni anno richiama una notevole quantità di auto e bus. Questi infatti potrebbero entrare da fuori, arrivando ai bordi del paese ma senza attraversarlo.

Il piazzale della ex Sils potrebbe essere sfruttato utilmente in diversi modi e permetterebbe di costruire un marciapiede da un lato della Traversa dei Monti per una maggiore sicurezza dei pedoni.

C – Il varco

E che dire del varco? Qualcuno vorrebbe addirittura sparargli. Si passa, poi non si passa più, poi si passa ma solo a certi orari, ma se è sabato le cose cambiano e se è domenica cambiano ancora. E poi giù multe! Ma no, era la macchinetta che non funzionava. Allora niente più multe e se hai già pagato si restituiscono i soldi ma devi fare domanda. Poi si prova a chiudere il varco e passa chi vuole. Si va per tentativi, ma c’è ancora chi preferisce passare per altre strade. Se può!

In via della fiera invece si passa ma non tutti possono passare. Vedi che tutti ci passano ed entri anche tu perché non conosci altra via di uscita, poi trovi il vigile che ti multa, perché non sei residente e dovevi passare per via Battisti, anche se nessuno te lo aveva detto.

Su questo punto ci sono innumerevoli voci. Chi vuole il traffico nei due sensi, cli lo vuole a senso unico, chi non lo vuole affatto. Trattandosi del centro del paese tutti, ma proprio tutti, vogliono dire la sua. Questo mi ha aiutato molto nel fare una specie di statistica e tirare le somme:

  • A parte qualche persona, poche in verità, che utilizza la fermata bus di piazza del mercato, nessuno vuole l’autobus per il paese. L’autobus è ingombrante, non si può parcheggiare neanche pochi secondi a lato della strada perché l’autobus non ci passa. Ma la cosa che più la gente odia è che la strada nuova è sempre rotta. Su tutto il tracciato è possibile vedere i danni provocati dal peso dell’autobus, che a differenza dei camion può passare pur pesando più di 3,5 tonnellate.
  • Molti sono coloro che vorrebbero eliminare definitivamente il traffico dal tratto centrale che va dall’incrocio a via della Fiera per lasciar circolare liberamente i pedoni e dare spazio ai tavoli e alle esposizioni dei negozi presenti. Questo però non trova d’accordo tutti i commercianti, alcuni dei quali preferiscono un traffico, seppur limitato, per agevolare i clienti di passaggio, magari consentendo anche una brevissima sosta.
  • Eliminando la fermata di piazza del mercato (la cui panchina è usata per lo più da turisti e anziani che si riposano o si riparano dal sole o dalla pioggia) l’autobus potrebbe passare per via Pascoli (per la circolazione vedi punto D) in cui verrebbe spostata la fermata del centro, con accesso dal passaggio pedonale accanto alla coop. Le altre fermate sarebbero al campo sportivo e davanti alla chiesa. E’ vero che così si penalizzano alcuni utenti del centro, ma il loro percorso si allunga solo di pochi metri. In fondo chi abita nelle zone periferiche del paese (tipo K2) è messo peggio.
  • Una apposita segnaletica, che tutt’ora non c’è, dovrebbe deviare i mezzi pesanti, semipesanti o ingombranti su percorsi alternativi (rotatoria Torrenieri Sud e, eventualmente, ex Sils) mentre tutti i mezzi leggeri potrebbero passare, come fanno adesso ma indifferentemente se residenti o no, a senso unico verso est per via della Fiera e verso ovest per la Cassia. Lungo il centro si potrebbero magari individuare un paio di punti in cui consentire una sosta di 5/10 minuti al massimo, giusto per bere un caffè, accompagnare una persona anziana o scaricare un pacco, accontentando così anche coloro che in tale strada hanno delle attività commerciali e sono contrari alla chiusura totale.

La zona leggermente penalizzata dalla soppressione della fermata dell’autobus di Piazza del Mercato. In centro, traffico riservato tutti i mezzi leggeri con senso unico circolare.

D – Uno sbocco difficile

L’attuale circolazione per via Pascoli prevede un doppio senso per tutto il tratto che va dalla Traversa dei Monti fino alla curva dello stadio. Da lì in poi si può proseguire solo in direzione Cassia ma non si può venire in senso opposto. Non tutti almeno; gli autobus infatti possono viaggiare anche contromano e un cartello ci avverte che se ne incontriamo uno ci dobbiamo fermare per dare la precedenza. Spesso però capita che l’autobus spunta quando già si è in prossimità dello stop. In quel caso tocca fare retromarcia, sperando che non ci sia nessuno dietro, altrimenti diventa un problema. E un problema è anche per gli autobus che hanno grande difficoltà ad immettersi in quella strada stretta mentre sulla Cassia devono occupare tutta la corsia opposta per poter girare alla meno peggio. Un cartello invita gli automobilisti dalla parte opposta a fermarsi allo stop in caso di autobus in manovra, ma spesso chi non conosce la strada vede lo stop e, nel dubbio, si ferma e da la precedenza a chi viene da via Pascoli. In questo caso sono venuti fuori tre percorsi alternativi che citerò solo per scrupolo in quanto il punto 3, quello più logico, sembra sia stato già approvato dal Comune e potrebbe prendere forma prima della fine dell’anno.

  1. Il primo prevede di far passare gli autobus attraverso il piazzale della coop e via Carducci (1). Non ho idea se alla coop possa far piacere o meno un autobus nel proprio parcheggio, anche se potrebbe portargli i clienti direttamente in casa, ma personalmente ne dubito. Inoltre si devono attraversare proprietà private e anche il passaggio per via Carducci rimane comunque disagevole per gli autobus.
  2. Il secondo prevede un prolungamento della strada che costeggia l’ingresso allo stadio, incrociare lo sterrato di Val di Cava (Francigena modificata) e attraversare la terra delle Opere Pie (2) per andarsi cercare un difficile collegamento al raccordo della SR2. Molto improbabile, credo anche molto costoso e di scarsa utilità in quanto eliminerebbe anche la fermata del campo sportivo.
  3. Ultimo, e forse più interessante e fattibile è quello che prevede sempre il prolungamento di via Pascoli fino alla strada di Val di Cava ma solo per imboccarla subito dietro allo stadio e tornare ad uscire sulla Cassia (3). Qualche ritocco al parcheggio della palestra agevolerebbe di molto le manovre degli autobus e la fermata resterebbe dove si trova attualmente. In quest’ultimo contesto si inserisce anche un progetto del Comune (4) che era rimasto nel cassetto, in attesa di definizione degli accordi con i proprietari dei terreni interessati dalle modifiche. Tale progetto prevede per l’appunto la modifica e il rifacimento del parcheggio della Polisportiva, nonché l’allargamento dello sbocco sulla Cassia ma, pare, solo per l’utilizzo in senso opposto; cioè gli autobus provenienti da Siena entrerebbero da qui verso via Pascoli e proseguirebbero con lo stesso percorso attuale, mentre quelli in uscita verso Siena continuerebbero ad attraversar il paese. Ma allora, hanno detto in molti, perché non far transitare da via Pascoli gli autobus in entrambi i sensi e e toglierli dal centro. In fondo i disagi sarebbero limitati, come già descritto al punto C. Ne riparleremo quando avremo ulteriori dettagli.

Improbabile e poco pratico l’attraversamento del piazzale della coop (1) decisamente abbordabile e piuttosto utile il passaggio oltre lo stadio (2)

E – Tutti a scuola

L’ultimo percorso alternativo di cui ho sentito più volte parlare prevede il passaggio degli autobus per la strada delle scuole, o una alternativa di quelle del “K2”, per sbucare in un modo o nell’altro in via Battisti e quindi immettersi in via San Giovanni. La riporto perché è stata suggerita da più persone e potrebbe entrare a far parte, con via Pascoli, di un percorso ad anello che passa tutto esterno al paese e quindi rappresentare una buona soluzione per togliere i mezzi pesanti del centro. Le soluzioni prospettate in realtà sono diverse e tutte prevedono la costruzione di un pezzo di strada ex novo. Gli autobus già vanno, e sostano, nel parcheggio davanti alle scuole. Allora, mi è stato detto, perché non farli proseguire oltre evitando che passino dentro al paese? In questo caso si propone che da qui possano attraversare i giardini per sbucare nella traversa di via Battisti (2), oppure proseguire per via Togliatti e svoltare davanti alle scuole (1) per confluire anche da lì nella stessa strada. Altre due opzioni prevedono di proseguire ancora oltre, lungo via Togliatti (3) e da una delle traverse presenti, andare a ricollegarsi direttamente all’angolo che da via Battisti sbuca in via San Giovanni, per poi deviare in direzione Montalcino. Chi ha prospettato queste soluzioni in genere ritiene che:

  • Gli autobus transitano direttamente davanti alla scuola e, se necessario, si potrebbe sfruttare la cosa per il trasporto degli studenti.
  • In via Battisti si può circolare nei due sensi per quasi tutto il percorso oppure si può creare un senso unico ad anello (frecce verdi) che evita i problemi del doppio senso alla stretta curva del teatro e permette di spostarsi agevolmente senza dover necessariamente fare il giro del paese.
  • I mezzi pesanti provenienti da Siena e diretti verso San Giovanni potrebbero transitare fuori dal centro, anche se per questo forse potrebbe essere migliore l’opzione al punto B (ex Sils).
  • L’ingresso dell’autobus da via Battisti alla Traversa dei Monti sarebbe garantito da un semaforo (4 – magari riciclando quello del punto A-3) che avrebbe anche la funzione di rallentare la velocità delle auto in ingresso, che come è noto all’incrocio con la Cassia spesso passano come se lo stop non esistesse.

Le linee rosse dovrebbero essere a senso unico, quelle verdi a doppio senso oppure a senso unico circolare.

Il collage

E siamo alla fine. Dopo aver riunito tutte le varie proposte nei cinque gruppi precedenti, ho creato una specie di collage in cui ho cercato di mettere insieme quelle che, teoricamente, potevano essere le più credibili. Questo è ciò che ne viene fuori.

Breve spiegazione:

  • Le lettere indicano i 5 punti fin qui descritti (A-B-C-D-E)
  • Linee azzurra e celeste: variante SR2
  • Linee verdi: la circolazione torna ad essere come è sempre stata
  • Linee rosse: senso unico per sole auto aperto anche ai non residenti
  • Linea arancione: deviazione obbligatoria per tutti i mezzi pesanti in transito
  • Linee gialle: solo mezzi leggeri e autobus
  • Linee grigie: anello di via Battisti come eventuale variante per gli autobus o per eliminare il doppio senso nella curva del teatro.
  • Le icone frontali del bus rappresentano le eventuali fermate previste

Ci ho messo un po’ a terminare questo articolo, anche perché volevo raccogliere più testimonianze possibile e mi auguro di aver fatto qualcosa di utile. Tengo a precisare di nuovo che si tratta solo di una raccolta di voci e che io non ho la competenza né i mezzi per determinare se e quanto di tutto questo sia fattibile. Se qualcuno volesse commentare, inviare le proprie idee o chiedere delucidazioni può usare il Form in fondo alla pagina. Ogni commento (purché serio) è gradito, saremo felici di pubblicarlo e, nei limiti del possibile, di rispondere. Ricordo che il vostro indirizzo e-mail ci serve solo per la verifica della spam e per eventuali risposte in privato, ma non verrà mai pubblicato né ceduto ad altri.

Devo dire che è stato divertente ricreare una ipotetica viabilità diversa dall’attuale, basata sulle chiacchiere della gente. E’ un modo come un altro di rappresentare la volontà del paese e questo è il risultato. Se potrà essere utile bene, altrimenti sarà stato comunque un piacevole passatempo.

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