Parrocchia

La Chiesa di Santa Maria Maddalena a Torrenieri con i figuranti di “Prossima Stazione… Torrenieri”

Attività della parrocchia

Selezionando questo pulsante, a partire dalle ore 10:15 del giorno di Pasqua (Domenica 12 Aprile) è possibile vedere la S. Messa celebrata in diretta da Don Antonio nella parrocchia di Torrenieri

Celebrazioni della settimana di Pasqua

Per ogni rito è presente il testo delle parole di Don Antonio, il video di riferimento e il testo delle celebrazioni e delle preghiere in formato pdf, che possono essere letti o scaricati selezionando il pulsante corrispondente.

Il messaggio di Don Antonio ai suoi parrocchiani

Carissimi,
sembra passata un’eternità. Basta non vedersi, non sentirsi – nonostante le potenzialità̀ dei mezzi a disposizione, – che il tempo sembra rimarcare una distanza. E se vi dico che ci mancate – a me e a Giovanni – dico la verità̀ del nostro cuore. Vi abbiamo portato nel cuore, quelli della Messa, quelli del caffè, quelli della spesa, quelli che incontravamo camminando, la casa di riposo, tutti i volti, le famiglie e i ragazzi con le catechiste, i giovani e coloro che fanno servizio nella comunità̀, gli ammalati e le persone sole, e vi abbiamo consegnato ogni mattina, nella Messa celebrata per la nostra comunità̀, al Signore.

Quest’anno sarà̀ una Pasqua senza popolo, ma non potrà̀ essere un popolo senza Pasqua. La situazione ci ha messo davanti a privazioni e belle conquiste, rapporti rinnovati e tensioni acuite; impossibilità di incontrarsi e voglia di stare insieme almeno attraverso i social, che ci hanno avvicinato a tante persone che nel correre affannoso della vita non vedevamo più̀ o con le quali non avevamo rapporti da tempo. Di sicuro una esperienza umanamente significativa che, se ci ha messo alla prova, ci ha anche fatto crescere.

In questo tempo il Signore è stato con noi, ha condiviso le nostre disavventure e le nostre fatiche. Lo abbiamo invocato con cuore sincero; abbiamo rivolto preghiere speciali a Maria SS del Soccorso e alla Madonna della Francigena.
È stata un’occasione per riscoprire la preghiera familiare, ora che andare in Chiesa a pregare è impossibile; impossibile celebrare l’Eucaristia e celebrare i battesimi… Una occasione per guardare la nostra casa con occhi diversi: una piccola Chiesa nella quale vivere con il Signore. Questa era la sfida da vivere in questo tempo e certamente qualcosa di bello è accaduto. Dio buono lo sa.

Le prove ordinarie della vita portano spesso amarezza e rivolta; le prove grandi invece ci fanno stringere gli uni agli altri e ci aiutano a buttarci in Dio!

Ecco una proposta per la Settimana Santa:

La Settimana Santa, la settimana grande, la festa che racchiude la ricchezza della nostra fede va vissuta nel miglior modo possibile come comunità̀, anche se non potremo celebrarla nella Chiesa-Tempio insieme ai nostri fratelli.
Per poterla vivere con significato dobbiamo incastonarla tra due Domeniche di Festa: le Palme e la Pasqua di Resurrezione; due giornate da vivere con gioiosa semplicità̀ come popolo salvato. Ci siano nella casa tutti gli elementi della festa (tovaglia, vino buono, dolce, candele colorate, ecc.) secondo le consuetudini della famiglia.

A seconda della velocità del collegamento il video potrebbe richiedere alcuni secondi prima di partire

Domenica delle Palme: la Messa in diretta

Questo evento verrà trasmesso dalle 10:15 in diretta streaming su questo sito e sulla pagina Facebook della Pro Loco di Torrenieri

Un giorno di gioia perché comincia la Grande Settimana. Un rametto di ulivo è facile da recuperare e sarà̀ benedetto prima del pranzo, con la preghiera che trovate nei testi dei giorni della Settimana oppure quando alla Messa in televisione vedremo e accompagneremo con fede il gesto di benedizione fatto dal Celebrante. Verrà̀ poi collocato in un luogo di riguardo.

Martedì Santo: la penitenza

Momento penitenziale. Si consegni un foglio con l’esame di coscienza (lo trovate nei testi del giorno) per dare uno sguardo al cammino cristiano della nostra vita familiare.
Per prima cosa si proceda con la narrazione delle benedizioni con le quali Dio ci ha visitato in questo anno: ricorrenze, gioie, problemi risolti, amicizia rinnovate, fedeltà̀ riscoperte, sofferenze sopportate, le gioie nei figli, e così via …

Poi si chieda perdono al Signore per i peccati, le mancanze, le indelicatezze, le parole brusche o cattive, per la nostra scarsa fede, per la povertà di carità e speranza…

Ci si chieda perdono, reciprocamente, nella casa, e con un atto di dolore perfetto (“mi dispiace Signore perché́ così ho smarrito e confuso il progetto di amore che avevi su di me”) riceviamo il perdono dei nostri peccati.

La Chiesa ci dice:

Si ricorda che in caso di estrema necessità l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da se stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. Se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Penitenza, ovvero, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) comporta il perdono dei peccati, anche gravi, commessi.

(cfr. Concilio di Trento, Sess. XIV, Doctrina de Sacramento Paenitentiae, 4 [DH 1677]; Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

In allegato trovate uno schema che può̀ esservi di aiuto.

Giovedì Santo: la lavanda

Nel pomeriggio o la sera prima della cena ci si riunisca e dopo aver letto Il Vangelo di San Giovanni (Cap 13) sulla lavanda dei piedi, si suggerisce di compiere nella casa il Rito della Lavanda dei piedi: la moglie lavi religiosamente i piedi al marito e ai figli, il marito alla moglie e ai figli, e i figli ai genitori. Lo si faccia (se si riesce a superare il naturale pudore) in modo religioso: un piede solo, un po’ d’acqua e un bacio. Una vera liturgia familiare che può̀ aiutare a comprendere e a celebrare il senso del nostro essere una coppia e una famiglia nel Signore: il servizio reciproco è segno di grande amore.

A questo gesto segua una cena che possa ricordare la Cena di Gesù̀: se è possibile si raccolgano gli alimenti della Cena Pasquale e dell’Ultima Cena (agnello arrosto, uova lesse, erba amara, pane azimo, buon vino) ; il capofamiglia legga il racconto di Esodo 12 (lo trovate nei testi) e della notte della liberazione dalla schiavitù̀ d’Egitto, e si presti particolare


attenzione al pane azzimo, che verrà quindi benedetto e spezzato dal padre (o dal più anziano della famiglia) e distribuito. Si predispongatutto con solenne sobrietà̀: una tovaglia particolarmente bella, una sedia lasciata vuota: è un segno che può essere particolarmente evocativo(ognuno gli darà un significato tutto suo a questo spazio vuoto, ciascuno di noi manca qualcuno alla propria mensa), soprattutto per chi vive solo.

* Gli elementi del pasto sacro assunsero allora un significato particolare: l’agnello con il suo sangue divenne segno di liberazione e di riscatto, le sue carni divennero nutrimento e sostegno per il viaggio verso la libertà. Il pane azzimo fu simbolo della fretta della partenza, che non consentì di far fermentare la pasta, ma divenne anchè̀̀
il segno dell’afflizione e della povertà sofferta nella schiavitù. Le 
erbe amare, cioè là
cicoria, vennero ad indicare l’amarezza dell’esilio e della schiavitù. La sedia vuota – ela porta socchiusa- la venuta del Messia. M A chi non manca qualcuno caro…a può dire anche l’assenza di coloro che avremmo volentieri voluto ospiti a questa cena.

bambini nel corso della giornata preparino il pane azzimo (impasto di acqua e farina, che va poi messo in forno per la cottura: una schiacciatina).

Venerdì Santo: la via crucis

Nel Pomeriggio verso le 15, davanti ad una croce (se non la si possiede, è possibile costruirla con 2 pezzi di legno che abbiamo in casa; possiamo anche disegnarla o costruirla con i bambini), si faccia la Celebrazione della morte del Signore.

La famiglia si raduni davanti ad una croce disponibile tra le mura domestiche, che sarà̀ posta rigorosamente al centro della casa, adeguatamente illuminata con una candela, e dopo la lettura del racconto della morte di Gesù la si baci in silenzio e devotamente. Il bacio può essere dato alla croce passandola di mano in mano. Alternativamente si faccia la VIA CRUCIS (vedi testi allegati).

Alla sera, dalle 20 e 30 in poi, prima a Montalcino ( Chiesa dei Bianchi, Via Moglio, Via Donnoli, Via Saloni, Via Matteotti, Via Mazzini, ritorno a Pza Padella, S. Egidio, Via Boldrini, Via Cialdini, Via Lapini, Chiesa dei Bianchi);

e poi – 21, 30- a Torrenieri (P.za Stazione, Via Piave, Via Romana, San Rocco, Via Pascoli, Via Romana, Traversa di via del Castellare, Via Togliatti, Via Battisti, P.za del Mercato, Via Romana, Chiesa di S. Maria Maddalena, Via Bindo. Crocchi),

il sacerdote passerà per le strade portando la croce e pregando in silenzio. Si prega di illuminare le finestre e, per chi vuole, di accompagnare la “processione” pregando.
È consigliabile fare un digiuno penitenziale (consumare solo un pasto e poi sostenersi con piccole cose come frutta, verdura, ecc.).

Sabato Santo: rispettoso silenzio e veglia pasquale

Il Sabato Santo è il giorno di Gesù nel sepolcro e la “terra tace”: si copra la croce con un velo e si tenga la candela spenta. Si cerchi di fare un digiuno di parole (si tengano i cellulari spenti per alcune ore almeno), dando valore al silenzio all’interno delle mura domestiche perché è un giorno consacrato al silenzio. Può essere questo il giorno in cui si prepara tutto quello che poi nel giorno successivo servirà̀ per rendere più̀ festosa la Pasqua (si decorano delle uova, i bambini disegnano la Pasqua a loro modo, si preparano dei fiori…).

Per la veglia Pasquale è necessario preparare la candela e un recipiente con l’acqua.
Ad una certa ora della notte (è una Veglia e le campane suoneranno verso le 21) si leggano i testi della Veglia Pasquale oppure solo il racconto della Resurrezione.

Si legga il passo Romani 6 e si rinnovino le Promesse battesimali.

Pasqua: la resurrezione

Verrà comunicata una preghiera di benedizione sull’uovo e per il Pasto con il saluto del parroco.

Si predisponga del materiale per la celebrazione in famiglia: S. Messa (la trovate nei testi) del Papa/Vescovo, o da Torrenieri (10,15) o da S. Egidio (11,15) augurio di d. Antonio, scambio di auguri, pranzo condiviso; si faccia almeno una telefonata a chi si sa essere solo, una parola di speranza e di conforto a chi si sa essere ammalato.

• – Si chiuda ogni giornata con una preghiera alla Madonna: Ave Maria, Salve Regina e Eterno riposo per coloro che non ce l’hanno fatta in questo giorno.

• – Ogni famiglia potrà seguire le celebrazioni del Papa, del nostro Vescovo, oppure le celebrazioni che saranno trasmesse nei vari momenti della giornata….

Qualcuno mi faceva notare che sarebbe interessante se ci fosse un segno, sul modello delle candele dell’Avvento, da costruire giorno dopo giorno fino alla domenica di Pasqua, in modo da trovare qualcosa di compiuto che divenga segno/simbolo della Pasqua stessa.

Per esempio: in un vassoio l’olivo delle Palme, uno spago annodato per la riconciliazione, un po’ di pane azzimo e un po’ d’acqua della lavanda, la croce con in mezzo la candela accesa, luce di Cristo risorto.

La Messa virtuale

In questo periodo buio tutti siamo costretti, per il bene nostro e di chi ci sta vicino, a restare rinchiusi in casa. Questo naturalmente vale anche per tutti i fedeli a cui piacerebbe santificare la domenica recandosi a messa ma non possono farlo. Don Antonio ha pensato allora di celebrare lo stesso la funzione a Torrenieri, ma a porte chiuse; perciò la domenica le campane suoneranno regolarmente e alle 10:15 inizierà la Messa, come se fosse una domenica uguale a tutte le altre. Pertanto chi desidera partecipare a questo rito virtuale può trovare, ogni fine settimana, il testo completo della messa domenicale e recitarla in contemporanea col parroco da casa propria e sentendosi vicino agli altri che faranno lo stesso da casa loro. Naturalmente, se non potete in quel preciso momento, siete liberi di farlo a qualunque orario.

A tale proposito Don Antonio ricorda che sono state pubblicate anche altre preghiere da recitare durante questo periodo di crisi. Chi desidera vivere questo tempo di Quaresima cristianamente può trovare qui di seguito una serie di preghiere da recitare in casa durante la settimana.

Selezionando uno di questi pulsanti si ha accesso alla relativa preghiera.


TORRENIERI FRA PASSATO E FUTURO
FATTI E CONSIDERAZIONI SULLA VITA DI TORRENIERI

Santa Maria Maddalena Patrona di Torrenieri

di Alberto Cappelli

            Mi giunge notizia che il nuovo Parroco di Torrenieri da tempo ha in preparazione la Festa patronale di Santa Maria Maddalena, incontrando tutte le organizzazioni presenti nella località e per questo ripristinando il percorso iniziato dal mai dimenticato Don Rino Pieri e proseguito poi da Don Giuseppino Ferretti.

            A me, non più parrocchiano dal 1960, preme ricordare che questa festa, ai miei tempi, era eminentemente religiosa e che, previa preparazione con un triduo, si concludeva il 22 di luglio, con una serie di Messe – compresa quella solenne cantata delle 11:30 – celebrate nella giornata da Sacerdoti provenienti dalla Parrocchie vicine, quali quelle di Vergelle, di Lucignano d’Asso, di Monterongriffoli e di Cosona, tutte fuori della Diocesi di Montalcino…

HABEMUS THECAM

A lato dell’altare di sinistra della chiesa di Santa Maria Maddalena, la nuova teca era pronta già da un po’ ma mancava ancora la madonnina, patrona della Francigena, completamente restaurata.

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